La sua costruzione iniziò nel 1920 nella località detta
“le Coste” con la facciata rivolta verso oriente come
la vecchia chiesa parrocchiale. Abbelliscono l’edificio sacro
opere d’arte ed elementi architettonici appartenenti all’antica
Chiesa Madre, distrutta dal terremoto del 1915;
in particolare: il
portale, l’altare maggiore (alquanto ridotto), il coro ligneo,
due tele di maestri del ‘700, di cui pregevole è “l’Assunzione
di Maria” posta sull’altare maggiore, suppellettili e
paramenti sacri, e le tre campane - due fuse nel 1840 e una, la più
piccola, nel 1864. Fu
danneggiata durante il secondo conflitto mondiale e venne riaperta
al culto nel 1949. Oggi vi sono conservate le spoglie di San Vincenzo
Martire traslate a Villetta Barrea nel 1778 dalle catacombe di San
Ponziano. 
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