Lungo la Via Benedetto Virgilio si riconoscono numerosi palazzotti
prevalentemente ottocenteschi che si fecero edificare gli esponenti
dell’agiata borghesia formatasi intorno al 1700 grazie ai proventi
della fiorente industria armentizia. Numerosi sono i portali che esibiscono
ancora le singolari e tipiche chiavi di volta con decorazioni di tipo
apotropaici che riproducono quasi sempre volti deformi ritenuti idonei
a proteggere la casa contro il malocchio e l’invidia.
Tra
questi interessante è il Palazzo cinquecentesco di Via
Fontana, edificato a ridosso delle antiche mura difensive del
nucleo abitato. Pur avendo subito numerose trasformazioni e interventi,
come testimoniano le inconfondibili impronte settecentesche sulla
facciata d’ingresso, ha mantenuta intatta la sua bellezza. Anche
il Palazzo del Municipio merita una particolare attenzione. Edificio
risalente al 1700, è stato acquisito al patrimonio comunale
nel 1990. Da notare, lungo la Via Sannita, l’umile casa in cui
nacque nel 1602 Benedetto del Virgilio, che seppur nato “misero
bifolco”, come egli stesso si definiva, fu poeta apprezzato
alla corte di Papa Alessandro VII il quale gli fu amico fino al momento
della morte avvenuta a Roma nel 1667.